ORAZI CONTRO CURIAZI

Salvatore Picucci

Jun 16, 2020

Disgiunti si perde.

Secondo un’antica leggenda storica del 673 a.C., Roma ed Albalonga entrarono in conflitto e lo scontro divenne inevitabile.

I due rispettivi sovrani condividendo la stessa sacra discendenza dal mito di Romolo, decisero di evitare ulteriori spargimenti di sangue e di affidare a due gruppi di rappresentanti le sorti del conflitto.

Furono scelti per rappresentare Roma gli Orazi, tre fratelli figli di Publio Orazio e per Albalonga i tre gemelli Curiazi, che si sarebbero affrontati in un duello alla spada.

Il duello avvenne lungo le “Fossae Cluiliae” al confine con i loro territori, nei pressi dell’attuale via Appia Antica.

Il combattimento ebbe inizio, ma i due Orazi furono subito uccisi, mentre due Curiazi riportarono solo lievi ferite.

Il terzo Orazio, che non avrebbe mai potuto affrontare da solo i tre nemici, trovandosi in difficoltà pensò di ricorrere all’astuzia e finse di scappare verso Roma.

Come aveva previsto, i tre Curiazi lo inseguirono, ma nel correre si distanziarono fra loro, perché feriti in modo differente inseguivano a velocità differenti.

Cosi il terzo ed unico Orazio superstite, li uccise uno alla volta con facilità proclamando in tal modo la vittoria di Roma e la sottomissione di Albalonga.

Questa storia “vera” ha un duplice insegnamento.

Anche se sei ha solo un terzo delle risorse disponibili rispetto alla tua concorrenza, se sai predisporre gli stratagemmi opportuni per attaccare separatamente i punti di forza puoi avere la meglio.

Molto spesso chi si occupa di marketing ignora che per creare un posizionamento differenziante vincente è necessario attaccare il punti di forza del concorrente pianificando la strategia in tre fasi ben distinte (start-up, decollo, volo in alta quota).

Ma questa storia rende evidente un errore strategico fondamentale che spesso un team con competenze diverse commette nella gestione dei progetti.

Spesso si sottovaluta la forza dell’integrazione di competenze diverse per battere una specializzazione molto più forte ma non integrata.

E’ il caso ad esempio della Beauty Manager o Fitness Manager olistico che si trovano a competere con concorrenti specializzati solo in estetica o solo in fitness, ma perdono la partita perché non sono in grado di proporre una offerta integrata molto più attraente ed efficace per il cliente.

Il piano organizzativo delle risorse umane è il decimo pilastro del del Sistema Ingegnerizzato WTM®.

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Salvatore Picucci

Salvatore Picucci

Consulente Marketing Strategico e Controllo di Gestione specifico per il settore Wellness presso WELLNESS TOP MARKETING